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Il museo Il museo
Il Museo Archeologico di Tirana è il primo museo istituito dopo la Seconda Guerra Mondiale, visto che durante questo periodo vennero distrutte tutte le istituzioni museali. Il Museo, aperto il primo gennaio del 1948, con l’intitolazione di "Museo Archeologico Etnografico", mantenne questa intitolazione fino al 1976 quando, separata la sezione etnografica, si organizzò un museo archeologico di tipo specialistico. L’ambito della raccolta museale si riferisce alle ricerche e agli scavi condotti sull’intero territorio nazionale.

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Sezioni Sezioni
Nelle sale del museo sono state esposte delle foto relative al materiale esposto per ogni periodo, ed anche due mappe: in una si trovano i siti archeologici scavati dagli archeologhi durante gli anni, appartenenti a periodi remoti (dagli stazioni paleolitici) fino al periodo prima dell’occupazione ottomana, dove si segna anche la fine della collezione del museo, e l’altra mappa indica l’estensione delle tribù illiriche in antichità. Presso ogni oggetto, dentro e fuori delle vetrine sono state messe delle etichette che indicano la loro collocazione.

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Le visite tematiche Le visite tematiche

Il materiale esposto nel Museo Archeologico di Tirana comprende un vasto periodo, dall'epoca della pietra a quella dei metalli (bronzo e ferro) epoca nella quale è nata anche la civiltà illirica continuando con il periodo dell'antichità illirica e della tarda antichità, il medioevo e la conquista ottomana. Ognuno di questi periodi è rappresentato in questo museo dagli oggetti di una particolare importanza che aiutano nella conoscenza dettagliata della storia del nostro popolo. Uno dei siti più importanti per il ritrovamento di questi oggetti è l'antica città di Apollonia creata attorno il VI secolo a.c. Apollonia era e rimase per un lungo periodo un città molto importante del popolo albanese per lo sviluppo della cultura e la costruzione architettonica. Le calamità naturali e le occupazioni barbarie hanno avuto una grande influenza nella vita di questa città facendo sbiadire la sua importanza e grandezza. Le rovine di questa città sono state visitate a partire dal XIX secolo da parte di archeologici stranieri.



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